Pulcetta era con suo papà al parco. A giocare con la sabbia e i sassi.
Io sono tornata dal lavoro e li ho visti da lontano. I due innamorati persi.
Io mi sono sentita felice, il vederli insieme mi dà gioia.
E a volte provo una vertigine di paura. Come se temessi che questa pace un giorno mi venisse rubata.
Io e Love, dopo un po' di discorsi melliflui su quanto è meravigliosa la creatura, sulle sue prodezze, le sue risate, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso che saremo partiti.
Raccolti i nostri stracci ci saremo diretti in Provenza. A trovare la nanny di Pulcetta.
Alle 21 eravamo diretti verso il confine.
Siamo tornati il 4 maggio.
Dopo 6 giorni di corse, di rotolamenti sull'erba, di scorpacciate di madaleine fino a scoppiare, di latte crudo e di dormite.
Abbiamo fatto il bagno in mare. Pulcetta ha riso come una matta. Ha imparato nuove parole, ha giocato con i suoi simili francesi, parlando con loro la lingua universale degli occhi. Peccato che poi crescendo si dimentichi che con gli occhi si possono dire tante cose, chiedere rastrelli, prestare secchielli, organizzarsi per un nascondino.
Io ho avvertito più volte la sensazione di essere in un quadro impressionista. Dove l'armonia dei colori era la stessa che era dipinta sui nostri visi.
Ho capito che questa vacanza mi ha regalato nuovi spunti di riflessione. Nuovi progetti e nuove sensazioni.
E ho pensato alla mia Stella Polare, che mi ha insegnato a nuotare, sorreggendomi con le sue grandi mani.
A quando anch'io andavo al mare coi miei genitori ed ero piccola. E con mio papà costruivo fortezze con ponti levatoi e fossati profondi. E con mia mamma andavo "al largo" in mare e nuotavo come una ranetta, senza avere paura, perché ero con la mamma e se c'era lei nessun pericolo poteva essere in agguato.
E li vedevo come onnipotenti.
Ora invece, diventata grande, vedo i miei genitori con occhi diversi. Con i loro limiti, i loro difetti. Le loro debolezze. E volte vorrei ritornare indietro e sapere che invece loro hanno i super poteri. E ho pensato all'ultima strofa dei una canzone di Guccini che amo molto:
...Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio
nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio,
la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato,
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "
E ho capito che loro hanno fatto del loro meglio e io non posso che seguire il loro esempio.
Ma ho bisogno della saggezza del Ragno con gli Occhiali, delle favole della Nonnuta e dei baci della Pietrapreziosa. Chissà che mi aiutino.










Pulcetta compie 16 mesi